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  22 gennaio 2020

Aerosmith, il batterista Joey Kramer fa causa alla band

Al centro della disputa la partecipazione live ai prossimi Grammy Awards

Joey Kramer, storico batterista degli Aerosmith, ha fatto causa alla band che sarà premiata il prossimo weekend ai Grammy Awards

La formazione di Boston riceverà il premio 2020 MusiCares Person Of The Year in occasione della cerimonia dei GRAMMYS che si terrà domenica 26 gennaio allo Staples Center di Los Angeles.

Il clima che si respira all'interno della band, però, non è di festa ma di tensione con Kramer che ha intentato un'azione legale contro i suoi compagni accusandoli di aver fatto in modo che non potesse prendere parte all'esibizione prevista per la cerimonia.

Kramer, che è uno dei membri fondatori degli Aerosmith - riporta TMZ - ha accusato la band di averlo costretto a fare un'audizione per provare di essere ancora in grado di suonare a un livello di qualità appropriato. Secondo Kramer, Steven Tyler, Joe Perry, Tom Hamilton e Brad Whitford hanno deciso di mancare di rispetto ai suoi 50 anni di servizio non consentendogli di suonare con loro dopo un periodo di inattività dovuto a problemi di salute.

Il musicista, infatti, ha subito un leggero infortunio nella primavera del 2019 che lo ha costretto a prendersi alcuni mesi di stop dai concerti che gli Aerosmith hanno tenuto come resident band al MGM's Park Theater di Las Vegas. Al posto di Kramer, temporaneamente si era seduto dietro i tamburi John Douglas, suo tecnico del suono e assistente.

Il 69enne batterista degli Aerosmith - riporta ancora TMZ - avrebbe protestato per la richiesta di fare delle prove da solo in studio con una traccia guida, senza nemmeno avere la possibilità di incontrare i compagni, aggiungendo che un caso del genere non si è mai verificato per gli altri membri che, a più riprese nel corso degli anni, hanno lasciato la band per poi rientrare.

All'interno dell'accusa, Kramer sottolinea che lo stress causato dalle audizioni per la sua stessa band ha avuto significative ripercussioni sulla sua salute tanto da dover subire un ricovero in ospedale, senza contare i 20.000 dollari a settimana sborsati per il suo sostituto.

"Essere rimosso dal posto sul palco, che mi spetta di diritto, per celebrare un successo che riconosce il lavoro di tutta la mia vita è del tutto sbagliato" ha dichiarato Kramer.

Alla fine, comunque, gli Aerosmith non hanno dato il via libera al reintegro di Kramer accusandolo di poca energia e hanno risposto pubblicamente con una nota ufficiale:

"Joey Kramer è nostro fratello, il suo benessere è di importanza massima per noi. Ciò nonostante, non è stato in grado - dal punto di vista fisico ed emotivo - di suonare con la band, per sua stessa ammissione, negli ultimi sei mesi. Ci è mancato e lo abbiamo incoraggiato a tornare a suonare con noi molte volte ma, apparentemente, non si è trovato davvero pronto. Joey ha aspettato fino all'ultimo momento per accettare il nostro invito, e sfortunatamente non abbiamo il tempo necessario per fare le prove durante la settimana dei Grammys. Faremmo un disservizio a lui stesso, a noi e ai nostri fan, nel farlo suonare senza il tempo adeguato per prepararsi e fare le prove.

Oltre questo, ha deciso di presentare una causa la sera del venerdì nel weekend festivo prima dei Grammys con la totale mancanza di rispetto nei confronti del poco tempo che avevamo per preparare la performance di questo evento così importante. Viste le sue decisioni non potrà suonare con la band, ma ovviamente lo abbiamo invitato ad essere con noi per le onorificenze di Grammys e MusiCares. Siamo legati da qualcosa che va oltre il tempo speso sul palco".

Per chi volesse vedere gli Aerosmith in Italia dal vivo, vedremo se con Kramer o senza, l'appuntamento è per il 13 giugno al festival I-Days di Milano dove la band salirà sul palco dopo gli Incubus.


Aerosmith, il batterista Joey Kramer fa causa alla band